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martedì 15 ottobre 2013

ALTO ADIGE: ALPE DI VILLANDRO

Finalmente arrivata al termine di questo tour di immagini dall'Alto Adige...finalmente per voi, io non smetterei più!
Quest'ultimo luogo è stata una vera scoperta; il giorno prima ero stata sull'Alpe di Siusi, posto bellissimo, ma ahimè, troppo turistico...e così stufa di cabinovie, turisti, bar e negozietti, per l'ultimo giorno di soggiorno ho deciso di scegliere una meta a caso...sono andata alla stazione dei pullman e ho cercato un posto che non conoscevo...e che mi ispirasse...Alpe di Villandro...perfetto...mai sentita nominare e "alpe" era comunque garanzia di un luogo comunque interessante...
Dal piccolo paesino di Villandro siamo cominciati a salire per le curve, più si saliva e più il sole bellissimo di quella giornata illuminava le vette delle Dolomiti, quelle vicino alle quali ero stata i giorni prima...l'emozione è stata fortissima, io quando vedo le vette mi commuovo, che posso farci!...


Altro che interessante...questo luogo, punteggiato da poche attività rurali e qualche rara malga, munita di un ultimo solitario depliant, era estremamente affascinante, poco frequentato, e comunque da camminatori e pochissimi turisti, e quindi ancora selvaggio, in tutta la sua bellezza...








le consuete presenze animali, affettuose ed emozionanti...le more non ancora mature, i prati ancora rigogliosi e pieni di fiori, la magia delle baite in legno...







più si saliva e il luogo diventava arido, ma sempre meraviglioso, con il panorama che si apriva sempre più sulle Dolomiti e l'ultimo sole dell'estate...


Tanto per capirci...questa era una delle malghe, quella sotto la chiesetta "del morto" e il Lago omonimo, decisamente affatto turistica! Ma la sua bellezza era fuori discussione, il tempo si era fermato...




Il lago Totensee, un'oasi di pace a 2200 metri, che d'estate si riempie del colore fucsia dei rododendri...






Scendendo, l'incontro con altre presenze quasi magiche, per un attimo non ero più in Alto Adige, ma nelle terre dei nativi americani e i grandi bisonti...





Concludo con questa immagine scattata al tramonto nel paesino di Villandro. Stanca e ustionata dal sole (si perchè ovviamente avevo dimenticato crema e cappello...), ho salutato il "mio" immenso Alto Adige, grata di avermi emozionato tanto e insegnato tante cose...
Spero di avervi donato un pò di bellezza e di poesia, anche se quello che ho visto e provato in realtà non riuscirò mai a descrivervelo in nessun modo!...


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lunedì 7 ottobre 2013

Alto Adige: Alpe di Siusi e Chiusa

Tempo brutto (in alto, sull'Alpe di Siusi c'era nevischio...), vertigini da superare sulla cabinovia, ma panorama mozzafiato, emozionante vedere tutte alcune delle più belle cime delle Dolomiti ad un passo...


E l'immancabile presenza animale con la quale dovevo assolutamente stringere amicizia! :)


Scesa dall'Alpe di Siusi la fame e la voglia di tornare con i piedi per terra dopo tante altezze, mi ha fatto scegliere Chiusa come meta, il cui centro medievale è un piccolo gioiello...


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Alto Adige: Lago di Braies

Nessuna parola superflua per il Lago di Braies, solo le immagini... 

















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Bloccata a casa con l'influenza, mi consolo ricordando questo posto meraviglioso...buona settimana a tutti!

mercoledì 2 ottobre 2013

Alto Adige. Giardini Trauttmansdorf a Merano e Castel Tirolo

Eccomi con il terzo giorno in Alto Adige...incontro con Sybille e sua madre, divertentissime, e giro agli splendidi Giardini Trauttmansdorf a Merano...







 Lasciate le altre due, con i piedi doloranti sono voluta andare a Castel Tirolo, proprio vicinissimo a Merano...mica a piedi, con il pullman fino a Tirolo!


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giovedì 26 settembre 2013

ALTO ADIGE (PRIMA PARTE) - BRESSANONE, VAL DI FUNES, ODLE

Ho dato il massimo, con la mia fotocamera, per poter condividere quello che ho visto e che mi è piaciuto. Fare una sintesi è stato faticoso, ma non potevo inondarvi di foto!
Come base avevo l'ostello di Bressanone, poi ogni mattina dalla stazione dei pullman decidevo di partire per un luogo tanto sognato...
Amo molto Bressanone, dalla prima volta che la vidi fu amore a prima vista, mi ci sento un pò a casa, e vederla con il sole, piena di fiori, dopo averla vista la prima volta con la neve, è stata una piacevolissima sensazione.
(Piazza del Duomo, il Giardino-Orto di corte, il municipio, un bellissimo palazzo del quartiere più antico)


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Il primo desiderio che ho voluto realizzare è stata la val di Funes, e le Odle che la sovrastano...
purtroppo il tempo plumbeo e la pioggia hanno prevalso, non ho potuto apprezzare fino in fondo, ma ci tornerò! 
(La minuscola e deliziosa chiesetta di San Giovanni in Ranui)

(Santa Maddalena e San Giovanni in Ranui)

(Santa Maddalena e i bellissimi alberi di Sorbo che costellavano la valle)

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La mia idea era di passare una settimana di relax, guardare, osservare, stendermi sui prati e leggere, camminare si, ma non così come invece ho fatto! Ho camminato e camminato tantissimo, e al contrario di quel che pensassi non ho fatto i percorsi per famigliole, dislivello minimo (come sono abituata, eh eh..)...mi sono ritrovata sotto le vette delle Odle, a 2200 metri e non so come ho fatto :)
E' che volevo andare a vedere com'era lassù, e anche se per molti è una bazzecola  per me cinquecento metri di dislivello è tantissimo, oltretutto già dall'inizio prometteva pioggia battente, e invece non ho sentito neanche fatica, ero talmente innamorata di quello che vedevo!

(Tutto era avvolto dalla nebbia e dalla pioggerella, ma proprio per questo era un paesaggio onirico)

Il suono delle mucche al pascolo, su in alto, mi ha ipnotizzato, solo loro, il verde dei prati e il cielo grigio...tanto più consapevole del loro destino imminente...
i segni del passaggio dell'uomo, il sole e le buone cose alla fine della discesa sotto la pioggia battente...


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La motivazione fa superare i propri limiti e i propri preconcetti :)

martedì 9 luglio 2013

Macro TImelapse

Volevo solo condividere con voi questo video meraviglioso...

lunedì 1 luglio 2013

Vicnic_Picnic 100% cruelty free

Già dall'anno scorso ho trovato delle amiche vegane appassionate di cucina e come me perennemente affam...ehm...interessate all'arte culinaria, Sugarless e Verde Clorofilla, rispettivamente Romina e Pamela, due brave "cuciniere" e fotografe, (guardate un pò le ricette con tag "cioccolato"...) che un bel dì, alquanto piovoso, a dir la verità, si sono recate sulla riva di un fiume umbro a far merenda e quello è stato il primo di una serie di picnic domenicali, un luogo diverso ogni volta, in cui ognuno, veg o onnivoro che sia, ma sensibile al tema, è invitato a portare una pietanza 100 % origine vegetale, con annessa ricetta, le proprie stoviglie, copertina e tovaglietta, amici pelosi, libri e fotocamere o quel che vuole e si a predisporsi al relax e ai buoni sapori...


Questo che vedete è il secondo, quello di domenica scorsa, e se frequentate Facebook lo potete trovare qui. Inutile dire che è stata proprio una bella giornata...fra more di gelso, cagnoline che pescavano sassi, rotoli al cioccolato, tortini di miglio, focacce con seitan e salsa di carote...



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venerdì 22 marzo 2013

Monte Cimino, Viterbo

Dopo parecchi mesi, sono tornata a fare una piccola escursione, fuori dalla mia regione, ma non troppo lontano. 
"Si inizia a 763 m di altitudine, lungo la Strada del Cimino, dove imbocchiamo una comoda sterrata forestale che in graduale salita porta alla vetta del Monte Cimino (1053 m), il più antico e alto vulcano del Lazio. La parte sommitale, occupata in tarda 'età del bronzo da un importante abitato, è costituita da una straordinaria faggeta, più impenetrabile e più spaventosa che non siano state al mio tempo le foreste della Germania (Livio). Maestosi faggi plurisecolari, alternati da grossi massi lavici formano uno scenario di grande suggestione, set di alcuni celebri film come Il Marchese del Grillo di Mario Monicelli. Passiamo davanti al Sasso Naticarello, enorme macigno lavico rimasto curiosamente in bilico sopra una sporgenza rocciosa, naturae miraculum (Plinio il Vecchio), per poi procedere verso la cima dominata da una torretta moderna. Scendiamo dal versante opposto e dopo una breve digressione verso i straordinari massi trachitici (...)"

"maestosi faggi plurisecolari" è stata la frase che mi ha convinto...

La faggeta era, ovviamente, bellissima, maestosa e magica, ancora intirizzita dal freddo e spoglia, ma piena di bucaneve e ciclamini pronti a sfidare il clima, ai bordi di un sentiero di terra nera; più avanti antichissimi castagni, in gruppo o solitari, le cui buie cavità erano chiaramente dimora di streghe e chissà chi altro. Ancora scendendo, boschi di castagni più giovani, alti e diritti verso il cielo, con le radici affondate in una terra molto rossa e i cui tronchi e rami mossi dal vento gelido battevano in alto fra di loro suonando ritmi segreti.


http://www.flickr.com/photos/_alchimista_/sets/72157633061040330/

Io naturalmente ero sempre l'ultima della fila, macchina fotografica alla mano, naso all'insù, ginocchia sporche di terra per fotografare un bucaneve minuscolo o un lichene, o un fungo, deviazioni per toccare  e restare incantata da qualche albero altissimo, piena di rispettosa devozione.

Non avrei voluto andarmene, c'era una sensazione di pace e di protezione lì sotto.
Spero di poterci tornare nelle altre stagioni!

Più guardavo i rami, o quel lichene che ho in mano in una delle foto, e più pensavo ad una foto vista in rete la sera prima, e alla riflessione scaturita, a quanto siamo collegati con tutto ciò che ci circonda; a quanto i rami degli alberi, le piante, il nostro sistema circolatorio, le ramificazioni dei fiumi, i nostri bronchi, il sistema linfatico, abbiano una struttura simile.
Siamo un unico organismo, e questo mi rasserena, il senso di solitudine e di paura dell'ignoto insito dell'essere umano, si dissolve; per contro tutto ciò mi rende sempre più sensibile alle nefandezze che abbiamo compiuto e stiamo compiendo nel nostro sistema vivente.

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Con questa foto, come altre volte, spero di diventare un'altra puntina nella mappa del Viaggio Emotivo
http://ilviaggioemotivo.blogspot.it/

venerdì 23 novembre 2012

Amazzonia

Rieccomi!
Un piccolo disegno dedicato ad un luogo speciale...l'Amazzonia è donna e dopo aver dipinto un paesaggio tropicale è voluta uscir fuori, fare solo capolino, ha già in mente progetti più ambiziosi...



Questo discorso delle donne, della Terra e di Pachamama ha un filo conduttore che sta prendendo forma e che presto vi dirò...




Vorrei saper usare bene le parole, per descrivere le emozioni e le mille riflessioni, ma non so farlo, vi lascio queste immagini.....


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Runarea