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venerdì 2 novembre 2012

La Felicità è una Rivoluzione Colorata

La Felicità a volte segue una Rivoluzione improvvisa, un bisogno inspiegabile di cambiare molte cose, piccole e grandi (ma a volte anche quelle piccole sono il primo mattoncino per quelle grandi...). La Rivoluzione trascina tutto ed entusiasma, ma poi bisogna che regga agli attacchi e agli errori, ai dubbi, ai problemi e agli ostacoli......bisogna farci l'abitudine e portarla avanti, e per farlo bisogna avere il coraggio di dire di no a quello che ci conduce troppo lontano dalla strada......
Dare più forza, energia ed attenzione ai progetti che vogliamo far crescere, finchè diventano abbastanza grandi da camminare con le loro gambe, o perlomeno fare qualche passetto...chi lo sà.
In genere spesso le cose più importanti della mia vita le ho trovate non sapendo bene dove stavo andando, ma seguendo qualcosa che il mio istinto mi diceva di seguire...vado a naso, si, un pò si!
E' successo a settembre (ogni anno a settembre, non solo per me, mi va di cominciare qualcosa di nuovo....sarà stata l'abitudine alla scuola e al rientro dalle ferie per molti anni?.....), da quando la mia fedele vetturetta mi ha abbandonato, non sono più la stessa....sono dipendente da qualcun'altro, e tutto ciò deve avermi fatto scattare la scintilla...ho tagliato i capelli con un taglio asimmetrico che volevo fare da quand'ero una ventenne e non sò perchè non ho mai fatto, ho ricominciato a sentire molta musica, ho  ricominciato a scrivere un diario (che avevo interrotto dieci anni fa), ho fatto decluttering nell'armadiom e tenuto solo indumenti che mi piacevano sul serio e che amavo indossare, e tanti altri cambiamenti personali...
Ma quello più importante è stato entrare in libreria per sostituire un libro per qualcun'altro, ed uscire con questo in mano....


Ne avevo già sentito parlare, in vari blog, e tutti con una buonissima recensione, allora mi sono seduta comodamente nella poltroncina della grande libreria, e già dopo poche frasi tutto l'ambiente è come se fosse diventato più luminoso....:D
(Nota: questo libro è un grande stimolo anche per chi non è un creativo! Ma anche per la creatività e le passioni in genere)
Una volta a casa ho cominciato a divorarlo, come succede sempre con i miei libri "delle svolte", e prima una gran rabbia mi ha preso, rabbia per tutto il tempo perso dietro ad aspettative non mie, a paure...


E accorgendomi che il tempo passa e stupidamente lascio per ultimo proprio le cose che più amo fare, cioè dipingere, dipingere le mie sleeping girl, oppure altri soggetti, e colorare, colorare...


Il tempo quando coloro è come sospeso, mi rilasso, come fosse una meditazione (che in genere non riesco a fare...).
Anche se non ho un obiettivo chiaro, ho cominciato con un primo passo, poi mi era più chiaro il successivo, e così via... Anche se non abbiamo tempo per tutto il progetto, cominciamolo, prepariamoci, procediamo a tappe!
Mentre dipingo e penso, penso, e mi lascio trasportare, nascono anche cose nuove, contaminazioni, e magari per esempio può succedere che qualche cosa salti dal dipinto ai magneti, o viceversa! 




*
E voi? cosa state 'scioccamente' rimandando?....:)

venerdì 8 giugno 2012

Cose che non avrei mai pensato di fare (e invece) + Intermezzo di papaveri

Ispirata da questo post e anche da questo ho pensato subito a ciò che mi riguardava, e, nonostante io abbia la tendenza a concentrarmi troppo spesso su quello che non ho ancora raggiunto, la prima cosa che mi è saltata subito alla mente è il fatto di essere diventata vegana, ma, dovendo fare un elenco (in ordine sparso) da ricordare nei momenti "no", ecco le mie 21+ extra:

* diventare prima vegetariana e poi vegana

* "fidanzarmi" per la prima volta alla veneranda età di 34 anni

* andare a convivere con la sopracitata persona

* rimanere senza lavoro e occuparmi dei miei genitori anziani, ma nel frattempo mettermi a dipingere decori miei che qualcuno apprezza :)

* comprare un forno per ceramica

* avere ondate di felicità creativa (anche se ancora troppo spesso rimane solo in fase di progetto)

* prendere la patente (ero ansiosissima e sicura che mi avrebbero bocciato, la mattina dell'esame presi una dose da cavallo di valeriana e via....)

* dire "ti amo" a qualcuno

* sentirsi dire "ti amo"

* salire su un aereo e non avere paura (tranne in qualche scossone)

* Riuscire a vedere tutto il film "Earthlings" fino in fondo, me che mi viene da svenire anche a vedere un ago che entra nel braccio...)

* tagliarmi i capelli da sola

* dare via un sacco di libri (ma proprio tanti) durante i vari decluttering

* avere una migliore amica da 24 anni (anche se ora viviamo in due nazioni diverse siamo sempre un punto di riferimento)

* smettere di desiderare di morire (ebbene si, fino ai venticinque anni ho spesso assaporato momenti bui)

* aver limitato enormemente l'influenza nefasta e la manipolazione di mia madre

* diventare consapevole degli effetti delle le mie azioni sugli altri e sul Pianeta, e quindi poter indirizzare le mie scelte e sentirmi utile ed orgogliosa (da qui il punto sopra)

* aumentare l'autostima (un pò)

* aprire un blog e scrivere dei fatti miei al pubblico :)

* conoscere tante persone meravigliose a distanza grazie al blog (e qualcuna anche dal vivo)

* Andare per un mese in Argentina (novembre 2007)

* E molte altre cose che apparivano impossibili da fare

*

Promemoria da ricordare quando sono giù perchè mi sembra tutto lontano e difficile da raggiungere....
ma forse in realtà è meglio dimenticarsene e non insistere...lasciare che la vita ci riservi anche delle sorprese, tutte queste cose sono successe senza che le avessi cercate, così....all'improvviso......

*

E' passato maggio e io non ho fatto il set di bicchieri che avevo progettato, ma ho avuto altre priorità...
Insieme ai portapenne, che vi devo ancora finire di mostrare, nel frattempo è uscito dal forno anche il primo bicchiere...







*

giovedì 30 settembre 2010

* GILLIAN LYNN - STORIA DI UNA BAMBINA CHE NON SAPEVA STARE FERMA * *

Ken Robinson:
"(...) Nasce da una conversazione che ho avuto con una donna meravigliosa, che tante persone non conoscono, si chiama Gillian Lynne, ne avete sentito parlare? Alcuni sì. È una coreografa e tutti conoscono i suoi lavori. Ha fatto "Cats" e "Phantom of the Opera". Lei è meravigliosa. Sono stato tra i dirigenti del Royal Ballet, in Inghilterra, come potete vedere. Comunque, abbiamo pranzato insieme un giorno e ho detto "Gillian, come sei diventata ballerina?". E lei disse, era interessante, quando lei era a scuola era davvero senza speranza. E la sua scuola, negli anni 30, scrisse ai genitori e disse, "Crediamo che Gillian abbia problemi di apprendimento". Non era capace di concentrarsi, diventava nervosa. Oggi direbbero che ha l'ADHD [Sindrome da Deficit di Attenzione e Iperattività]. Non credete? Ma siamo attorno al 1930 e l'ADHD non l'avevano ancora inventata. Non era una condizione disponibile allora. (Risate) La gente non sapeva che poteva averla.Comunque, andò a farsi vedere da questo specialista. Stanza in legno di rovere ... Ed era là con sua madre, era stata accompagnata e fatta accomodare su una sedia e alla fine stette seduta sulle sue mani per 20 minuti, mentre quell'uomo parlò con la madre di tutti i problemi che Gillian aveva a scuola. E alla fine – perché disturbava la gente, portava il compito in ritardo e così via, era una bambina di appena 8 anni – alla fine, il medico si sedette vicino a Gillian e disse: "Gillian, ho ascoltato tutte quelle cose che tua madre mi ha detto e le devo parlare a quattr'occhi". Le disse: "Aspettaci qua, non ci metteremo molto". E se ne andarono. Ma quando lasciarono la stanza egli accese la radio appoggiata sulla scrivania. E quando erano fuori dalla stanza disse alla madre, "Ora la guardi". E appena se n'erano andati, lei disse, lei era in piedi e si muoveva con la musica. E la guardarono per qualche minuto ed egli disse a sua madre, "Signora Lynne, Gilian non è malata, è una danzatrice. La porti a una scuola di danza".Io chiesi "E poi?" e lei mi disse: "Lo fece. Non ti puoi immaginare quanto era bello. Entravamo in quella stanza ed era piena di gente come me. Gente incapace di stare ferma. Gente che si doveva muovere per pensare". Ballavano balletto, tap, jazz danza moderna e contemporanea. Alla fine fece un'audizione per il Royal Ballet School, diventò una solista ed ebbe una splendida carriera al Royal Ballet. E infine si diplomò alla Royal Ballet School, fondò una sua company, la Gillian Lynne Dance Company, e conobbe Andrew Llozd Weber. Lei è stata responsabile di alcune tra le più famose produzioni del teatro musicale della storia, ha portato diletto a milioni di persone ed è multi-milionaria. Un altro le avrebbe somministrato qualche farmaco e detto di calmarsi. (...)"



Oggi ho fatto una scoperta bellissima, Ken Robinson:

ascoltatelo parlare qui (sottotitoli in italiano)


http://www.ted.com/talks/ken_robinson_says_schools_kill_creativity.html

mercoledì 28 luglio 2010

* EMPOWERMENT E FELICITÀ *


Scrivere di Empowerment e Pnl...sono giorni che ci giro intorno e non mi vengono le parole..Ma più passa il tempo e più le emozioni rischiano di affievolirsi, perciò ci proverò.
Naturalmente dirò quello che è significato per me fare queste 40 ore di corso gratuito in classe con una formatrice fantastica, che col caldo delle settimane scorse con punte di trentotto gradi e i primi giorni un condizionatore un pò pazzerello, ha saputo tenerci al massimo dell'attenzione per otto ore al giorno.

Il bando diceva: "Gestire il proprio processo di Empowerment inteso come processo di trasformazione e ristrutturazione della relazione del soggetto con l'ambiente ed i suoi attori, di ridefinizione della propria immagine, attraverso azioni volte a sviluppare la consapevolezza di sé".

mmm interessante, voglio approfondire...vado su Wikipedia:
"Il concetto di Empowerment fa riferimento all'accrescimento spirituale, politico, sociale o della forza economica di un individuo o una comunità. Spesso tale concetto fa riferimento allo sviluppo della fiducia nelle proprie capacità. L'empowerment può quindi definirsi come un processo che dal punto di vista di chi lo esperisce, significa "sentire di avere potere" o "sentire di essere in grado di fare". È un concetto multilivello, che rinvia ad un livello individuale e ad uno sociale e di comunità..".

A me bastava questo..sentivo che era quello di cui avevo bisogno!
Era da tanto che sentivo che la mia vita...non era la mia...che per quanto facessi e mi sforzassi avevo sempre l'impressione di non riuscire ad averne il controllo.
Problemi familiari che ad un certo punto sono diventati abnormi per me (tanto da dover chiedere aiuto...), il non riuscire a mettermi a dieta (mentre anzi il peso aumentava), il non saper prendere una direzione, una strada...

E così mi sono piazzata in prima fila ad ascoltare cose che ho sempre letto su internet o sui libri, e forse in fondo non li ritenevo reali. Ma ora era lì, una persona che mi stava dicendo che abbiamo tanto potere dentro di noi, e non era un libro o una frase che ho letto mille volte, era reale!

La Programmazione neuro Linguistica significa che se noi cambiamo le parole che usiamo, il nostro cervello (per il quale una cosa immaginata è identica ad una reale) subisce delle variazioni: Un conto è dire "Sono una sfigata" un altro è dire "Mi sono comportata da sfigata".
Io e i miei comportamenti siamo due cose separate, i miei sbagli non sono la mia identità! Per questo per esempio è importante l'amore incondizionato nei confronti di un bambino: Giudico il tuo comportamento, non te! Dire "sei cattivo" o "quanto sei stupido" ad un bambino, è come comandargli di esserlo!!


Spero di essermi spiegata bene...

Un mio esempio è che io ho tantissime cose da fare e mi vengono pure mille nuove idee creative al secondo che, per ovvie ragioni, non posso fare tutte insieme e devo appuntarle. Bè, persino le cose che Voglio, che mi piacerebbe fare, si accumulano e mano a mano nella mia testolina le trasformo tutte in Devo ("Devo fare ancora tanti decori", "Devo ridipingere questo", "Devo disegnare questo soggetto che mi piace tanto", "Ho tante Idee accumulate che Devo sviluppare! Non ci riesco!!") Di conseguenza, un pò come reazione naturale ai troppi impegni che mi ritrovo intorno che mi soffocano, ma soprattutto perchè, da quando sono nata , inframmezzati anche da ricatti morali più o meno espliciti, ho ricevuto e continuo a ricevere un pò troppi "Devi". Quindi come sento questa parola è il momento che me la telo, allora si che non lo faccio!!

Devo dimagrire
Devo risolvere questo problema che è più grande di me
E' impossibile
Sono grassa
Sono una fallita
Devo creare tutte le idee che mi vengono in mente sennò non sono soddisfatta
Devo imparare a cucinare
ecc. ecc.

Io parlo così!

Le parole in corsivo sono le parole ko, ad esempio dimagrire per il nostro cervello è sinonimo di sacrificio, così come dieta e perdere dieci chili....(vero Anna di Ordine Fantasioso?....)
Le frasi efficaci sono:
Voglio pesare 65 chili (magari stabilire pure una scadenza plausibile)
Voglio, anzi meglio, Posso risolvere questa situazione..
E'possibile
Posso essere snella
Posso avere successo
Voglio e Posso realizzare le Idee che ho
Voglio e Posso imparare a cucinare

All'improvviso mi sono resa conto e mi sono spaventata! Di quanti Comandi Ipnotici mi sono stati dati e continuavo a darmi io stessa migliaia di volte al giorno, da trentasei anni!!
Sapevo già che purtroppo trasformavo io stessa le cose belle che desideravo, in doveri che non avevo voglia di fare, ma ogni volta ci ricascavo, invece adesso ogni volta me lo ricordo e cambio pensiero! Ci siamo allenati in quelle ore di corso! mica siamo stati a pettinare le bambole! :)

Uh mamma mia la sto facendo veramente lunga, chi vuole continuare leggerà i concetti che mi hanno colpito di più, scelte fra i miei appunti...la Pnl è molto di più...all'inizio, prima di approfondire credevo che in fondo fosse una cosa da manager, venditori o ciarlatani invece è molto altro!

il cervello è pigro e tende ad abituarsi
Se ha imparato la via del dolore continuerà a farcela percorrere
a meno che non avvenga qualcosa di forte e motivante per noi.

Se tu dici ad una persona "Sei stanca", la affossi ancora di più, è come dire: "Stancati ora!".

La spontaneità è frutto di abitudine, non di autenticità.

Se io dico al mio cervello."Trova altre strade", lui me le trova.


Quando discutiamo con una persona la maggiorparte di noi entra nella modalità vincere - perdere, ovvero voglio avere ragione per forza altrimenti avrò perso, in questo modo perderemmo entrambi, perchè magari insieme si potevano unire le forze e trovare una soluzione creativa. Quindi entrare in modalità vincere - vincere, il mondo è pieno di conflitti in cui se stai con uno per forza non puoi trovare niente di buono nell'altro, e viceversa.

Quando discutiamo con qualcuno ricordiamoci di tener conto che ognuno ha le sue credenze limitanti che a volte sono i suoi pilastri e ognuno di noi vede le cose basandole sulla propria mappa, che per noi è quella giusta, tutti noi pensiamo che la nostra mappa è quella giusta....

Se manteniamo un'abitudine che sappiamo dannosa, chiediamoci qual'è il Beneficio Secondario che abbiamo da quella abitudine e in fondo non vogliamo perdere.

Non sottolineare uno stato di dolore, nè degli altri, nè nostro.

La mente va dove la mandiamo.
Se cerco il male vedrò male ovunque e solo quello, scarterò il resto, il cervello è cibernetico.
Guardate questo video, contate quante volte si passano la palla:
http://www.youtube.com/watch?v=Ahg6qcgoay4

Se io dico: "Non pensare ad un gatto blu", a cosa penso immediatamente? Al gatto blu, perchè il cervello non riconosce il "non".


Ora basta, altrimenti vi trascrivo tutte le lezioni!

Abbiamo imparato mille cose ancora! Grazie a tutti i corsisti e a Melinda! :)

Vi dico solo che grazie alle domande "provocatorie" che ci siamo fatte fra corsisti, è venuto fuori un consiglio per me così semplice... ma che io non avevo mai considerato sotto un certo punto di vista finora, che sono rimasta basita.
Chissà quante sono le cose che non vediamo, o vediamo, quando ci siamo dentro fino al collo....

Vi lascio con una provocazione...

E se l'Umanità riscrivesse i dieci comandamenti?...

1) Ama
2) Ridi
3) Gioca
4) Sorridi
5) Ascolta
6) Osserva
7) Aiuta
8) Sostieni
9) Immagina
10) Rispetta


***
Grazie ai coraggiosi che sono arrivati in fondo...

Runarea