Io e la ceramica ci siamo conosciute nell'autunno del lontano 1994...:( (quindici anni fa..).
Avevo vent'anni ed entrai in una fabbrica di ceramiche.
Dopo sette anni e varie divergenze di carattere col datore di lavoro, cambiai azienda, e per altri sei anni lavorai lì, prima fissa, poi con contratti temporanei inframezzati da cassa integrazione prima e mobilità più tardi (non ci siamo fatti mancare nulla...).
E poi definitivamente a casa (come buona parte degli operai di quella cittadina..) pur mantenendo buoni rapporti con la ditta, alla quale comunque tutt'ora mi appoggio per la cottura dei miei lavori.
Attualmente, nell'attesa di trovare un ambiente un pò più spazioso ed un piccolo forno, mi arrabatto fra mercatini e lavori per amici e conoscenti che me li richiedono, con il sogno un giorno di poter avere un'attività autonoma vera e propria...
Questa è la storia ufficiale.
In realtà la VERA storia (mi faccio controinformazione da sola!!), è un'altra:
Una volta ero una ragazza come tante, che lavorava le sue brave otto ore al giorno, e il resto del tempo pensava ad altro, poi ad un certo punto lentamente, e subdolamente, ha cominciato ad operare (dietro ad eventi apparentemente esterni a me), una lenta ma inarrestabile ribellione.
Ribellione a cosa?
A tutto.
Diciamo che in momenti di Crisi economica, vige la selezione della specie, e ti devi piegare al ritmo di lavoro, che diventa o troppo veloce, o inesistente(nel senso che non c'è....).
Insomma, il meno adatto a quei ritmi (e all'imbarbarimento dell'ambiente di lavoro da essi provocato) è il primo della lista che esce dal giro, o per parlare chiaro, in fondo è lui stesso che in qualche modo si fa mandare fuori!
Il fatto è che per me creare qualcosa significa metterci dentro la tua *immaginazione concentrazione ispirazione*, io devo essere felice quando creo qualcosa, e per tutto questo ci vuole tempo! Ci vuole autonomia e nessuna pressione, specialmente sulla velocità...
Capite quanto questo invece possa essere in contrasto con il lavoro a catena, con un prodotto che deve competere con quello cinese!!...
Ma dov'era finito l'artigianato?
Non ci sono riuscita, non ero adatta per quel ruolo!
Ecco...volevo scrivere una bella storia Romantica sulla mia *ceramica*, che poi per me significa (grazie all'essere uscita dal "giro") questo...
...e invece ho finito con lo scrivere di crisi, sistema, ribellione ecc. ecc....
Ma questo è solo la prima parte della storia non ufficiale...nei prossimi giorni la seconda parte, che vorrei condividere con voi, balde/i giovani, alle quali poi chiederò pareri e consigli, perchè il mio vagare per cercare il mio Cammino pare non conoscere tregua....O_O